Fiducia in Dio e comprensione della grazia

Oggi il pastore Giacomo pone l’attenzione sulla relazione col Signore attraverso la preghiera; quando non vediamo risultati alle nostre preghiere, se abbiamo una sola mentalità religiosa smettiamo di pregare, ma l’esperienza di Paolo ci insegna che dobbiamo imparare a servire Dio guidati dallo Spirito Santo, non dalla nostra “umanità”. In Giovanni 11:40-42 Gesù incoraggia la fede dei presenti mostrando nella preghiera, la sua piena fiducia nel Padre il quale lo avrebbe ascoltato; ricordiamoci che Dio è nostro Padre ed ha pieno interesse ad ascoltarci e risponderci perché Egli ci ama; dobbiamo imparare ad entrare in questa dimensione dove la priorità è il regno di Dio, quando impariamo a fidarci di Dio Egli porta a compimento la sua opera nella nostra vita. In 2 Corinzi 12:8-9 Il Signore risponde alle preghiere di Paolo che sta lottando col passato: “la mia grazia ti basta”: la grazia di Dio è sufficiente a salvarci pienamente, a darci piena redenzione e piena comprensione della sua volontà nella nostra vita. Non ci salveremo per la nostra buona volontà, ma per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. Comprendere la risposta di Gesù ci permette di comprendere anche la risposta di Dio nella nostra vita. Questa è la strada che ci porta un passo alla volta più vicino all’esperienza della vita di Dio in tutti noi. Continuiamo a pregare, abbiamo bisogno di sostanza; spesso non comprendiamo alcune risposte di Dio nella nostra vita allora ascoltiamo meglio, torniamo con umiltà alla Sua presenza, facciamo un passo in più nell’arrenderci e nel permettere a Lui di fare la Sua volontà. Facciamo in modo che il frutto dello Spirito sia il nostro normale modo di essere, quindi non più frutto di uno sforzo, ma frutto della fede!

Buon ascolto!

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Pubblicato in Messaggio domenicale
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