Rinunciare e isolarsi

Maura condivide un pensiero dal libro “La mia debolezza per la Sua forza” di Michael Wells.

Alcune forme di idolatria raramente sono viste come peccato e possono essere più distruttive. Uno di questi idoli è quello della rinuncia, quando le persone sotto pressione, avvertendo rifiuto o conflitto, si nascondono. Si isolano, bloccano le loro emozioni. Così formano file di blocchi di cemento emotivi per contenersi, alla fine si è completamente isolati e si decide di non far entrare nessuno decisi a non essere più feriti. A quel punto si è pronti a ricevere ogni pensiero di condanna che il nemico possa sussurrare. È davvero questo ciò che il Signore vuole? O non è piuttosto la differenza fra il Cristo dentro di noi e il nostro egocentrismo che viene rivelato mediante l’interazione con il suo popolo? Se crescessimo in Cristo non dovremmo mai ritrarci dagli altri, ma piuttosto permettere sia alla rivelazione sull’egocentrismo che all’opera di Cristo, di sostituirsi a questo comportamento e di esprimere la sua vita.

Buon ascolto!

Pubblicato in Messaggio domenicale
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