Allain partendo da un passo in Marco 9, ci fa notare che Gesù definisce i discepoli “generazione incredula”, parla anche a noi, spesso ci basiamo sull’apparenza, sui nostri sensi fisici, non dobbiamo preoccupiamoci della realtà che vediamo, la verità è quella che dice Dio! La nostra fede non dipende dalla situazione che stiamo vivendo, dobbiamo credere alla Sua Parola.
Il pastore Giacomo ci fa notare che spesso facciamo l’abitudine all’amore di Dio, abbiamo il diritto, il dovere e la capacità di rinnovare questa relazione. Torniamo ad innamoraci di Dio come la prima volta. Spesso trattiamo Dio con sufficienza, è amando che scopriamo di essere amati, quando scegliamo di amare questo amore diventa nella nostra esistenza qualcosa che ci abbraccia. Facciamo spazio allo Spirito Santo, alla Parola del Signore.
Proverbi 30 leggiamo di una saggezza che si affida a Dio. Attraverso 1 Timoteo 6, riflettiamo sul fatto che il dio di questo mondo è il dio denaro, facciamo attenzione! Paolo dice che la relazione con Dio con animo contento è un grande guadagno, impariamo ad essere contenti con quello che abbiamo, è una maturità che abbiamo bisogno di acquisire. Siamo stati educati al consumismo, “l’amore del denaro è radice di ogni specie di mali”, l’invito è a scoprire la grazia che Dio ci ha dato di potere essere contenti della situazione in cui siamo, ma non vuol dire accontentarsi e rimanere in quella condizione, la domanda è: dove è il tuo cuore? Chi ami veramente? Il denaro o il Signore? Riscopriamo la gioia di vivere ogni giorno col sorriso e con quello che abbiamo, il nostro obbiettivo è essere contenti oggi ringraziando il Signore. Ama Dio al di sopra di tutto. Che il nostro cuore si stacchi dalle cose e si attacchi a Gesù.
Buon ascolto!
