Ad ogni creatura (audio)

Il pastore Ernesto continua l’incoraggiamento iniziato precedentemente (vedi archivio 8 febbraio) partito dalla parabola del buon seme e del seminatore, siamo il seme nelle mani di Gesù, solo se ci fondiamo nel terreno potremo portare frutto. Il frutto lo produciamo noi attraverso la nostra vita, ma viene raccolto da Gesù. Dobbiamo produrre frutto per la gloria del Signore. Abbiamo bisogno di concentrarci sul mondo intorno a noi, quindi ogni opportunità deve poter essere usata per condividere Gesù. Il Signore desidera brillare attraverso di noi; la gente possa riconoscere la presenza di Dio nella nostra vita. Siamo chiamati ad essere luce anche senza parlare, la predicazione del vangelo comincia dal modo di essere, da chi siamo veramente, dalla presenza di Gesù nelle nostre vite. Questo prepara il terreno. È una chiamata che il Signore rivolge a tutti noi. Il primo mandato è “Andare”, andare verso gli altri, incontriamo le persone, prendiamoci cura di loro. Dobbiamo avere visione e passione per il mondo, quanto cuore abbiamo per le persone intorno a noi? La nostra evangelizzazione comincia con l’ascolto, diamo modo alle persone di condividere le loro vite con noi, lasciamo che si sentano attratte da cuori che le accolgono e le amano. La semina è fondamentale, ma solo dopo aver preparato il terreno dei cuori con lo stile della nostra vita, con rapporti d’affetto, ma soprattutto persone innamorate di Gesù: dove passate voi la gente respira la presenza di Gesù, Gesù è la sostanza della nostra vita, è la qualità della nostra esistenza. Il Signore ci pone una domanda: tu sei disponibile? Sei pronto ad andare?

Buon ascolto!

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Pubblicato in Messaggio domenicale
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