Due uomini, due vie, due destini (audio)

Allain, partendo da Esodo 13:21-22 ci fa riflettere sul fatto che si dall’inizio Dio ha lo scopo di salvare tutto il Suo popolo; aveva previsto la nuvola e la colonna di fuoco per guidare il popolo, oggi abbiamo il privilegio di avere lo Spirito Santo dentro di noi, siamo il tempio dello Spirito Santo. Siamo figli di Dio in Cristo, viviamo la nostra identità su questa terra, il nostro scopo è camminare secondo la nostra identità, siamo salvati per salvare, e il Signore si prenderà cura di ogni cosa. Camminiamo senza rimanere nel peccato, facciamo un riassunto della nostra vita per vedere cosa non va, affrontiamo quelle barriere che ci impediscono di camminare come Gesù. Parla con lo Spirito Santo. Quello che c’è nel cuore si vede fuori.

Il pastore Giacomo ci fa riflettere attraverso due Salmi. Nel Salmo 1 vediamo come lodare e ringraziare Dio, anche se non ci sentiamo adatti, deve essere il nostro stile di vita. Come gli alberi cercano la luce, così noi abbiamo bisogno di guardare al Signore e guardandoLo siamo illuminati. In questo salmo vediamo che ci sono persone lontane da Dio e altre che cercano e amano Dio, la scelta dello Spirito Santo è personale, se sei piantato vicino al Signore tutto quello che fai prospererà. Nonostante tutto non permettiamo a niente di rubarci la gioia di essere figli di Dio. La via degli empi porta alla rovina, ecco perché il Signore ci ha dato la fede per affrontare i peccati e trovare la strada per la guarigione interiore. Il Salmo 32 è scritto da Davide dopo essere stato smascherato dal profeta Natan. Dio sa come arrivare a tutti, anche al re. Davide anziché ribellarsi scrive questo salmo. Racconta il tempo di travaglio interno prima di confessare il suo peccato, in tutto questo vediamo l’infinita grazia di Dio che non ci fulmina appena pecchiamo, ci lascia il tempo di meditare le cose e fare una scelta di ravvedimento. Davide era consapevole del perdono di Dio. Quando arrivano grandi difficoltà, situazioni impossibili, “Tu sarai per noi un rifugio, Tu mi proteggerai dalle avversità, Tu mi circonderai di canti di liberazione” lodare e ringraziare il Signore ha una grande importanza, metaforicamente è come un salvagente che ci salva anche nei momenti più difficili. Dio ci guarda e sorride, anche quando sbagliamo chiediamo aiuto a Lui. Usciamo dalla logica della lamentela, della critica, dell’essere sempre scontenti, entriamo nella logica della grazia, rallegratevi sempre nel Signore, è il Signore la nostra gioia, non le circostanze.

Buon ascolto!

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Pubblicato in Messaggio domenicale
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