Il sacrificio di Gesù

Gesù è venuto per darci vita, vita in abbondanza, nello spirito, nell’anima e nel corpo. Attraverso i segni semplici del pane e del vino della santa cena ricordiamo il sacrificio di Gesù fatto per noi perché ci ama, un sacrificio compiuto da Lui una volta per sempre: dove c’è perdono non c’è più bisogno di offerta per il sacrificio. Per molti il sacrificio di Gesù è solo qualcosa di simbolico, una tradizione, una immagine, qualcuno lo ricorda solamente in questi giorni perché è Pasqua, ma incontrare Gesù è qualcosa di molto più importante e profondo, è qualcuno che ci accompagna ogni giorno, Gesù non è solo il salvatore della nostra anima per quando saremo nell’eternità, ma è anche il nostro salvatore oggi! La Sua presenza in noi rinnova il nostro spirito e ci dona la capacità di rinnovare il nostro pensiero secondo la Parola di Dio, accompagnandoci anche nel nostro corpo il quale ha bisogno di essere sostenuto e nutrito: “l’uomo non vive solo di pane, ma di tutto quello che procede dalla bocca del Signore” De 8:3.
Gesù disse: “il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato, e compiere l’opera sua”. Gv 4:34 Impariamo anche noi gradualmente ad applicare la Sua volontà nella nostra vita: il cibo che può nutrirci veramente è fare la volontà del Signore, affidiamoci a Dio per guarirci in profondità e servire al meglio.

Buon ascolto!

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Pubblicato in Messaggio domenicale
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